Spiz di Mezzo 2324m
Spigolo Gianeselli

Bellissimo spigolo che, come suggerito da alcune relazioni, potrebbe essere il più bello delle dolomiti: ai ripetitori l'ardua sentenza. Itinerario interessante, anche se non troppo esposto, sicuramente più impegnativo del famoso spigolo del Velo data la scarsa chiodatura e le difficoltà continue. La via mi è sembrata sottostimata da numerose relazioni trattandosi di un itinerario continuo sul V grado con numerosi passi di V+ e un passaggio di VI-. Salita consigliatissima anche per la scarsa frequentazione.

REGIONE:
Veneto

GRUPPO MONTUOSO:
Dolomiti di Zoldo

LUNGHEZZA:

430m di sviluppo (10 lunghezze)

DIFFICOLTÁ:

VI-

ESPOSIZIONE:

Ovest

MATERIALE CONSIGLIATO:

Rinvii, serie completa di friends, qualche nuts, cordini, eventualmente martello e chiodi per emergenza.

TIPO DI ROCCIA:

Dolomia molto bella, da prestare attenzione sui primi metri del primo tiro.

APRITORI:

Gianeselli, Sommavilla, Viel il 13 agosto 1967

PERIODO CONSIGLIATO:

Estate

ACCESSO STRADALE:

Da Longarone si raggiunge Forno di Zoldo, poco dopo l’abitato si imbocca la strada della Val Prampèr (indicazioni rifugio Sommariva e Rifugio G. Angelini Sòra ‘l Sass) sino al Pian de la Fòpa 1210m dove si parcheggia. La strada è molto lunga, a tratti sterrata e a tratti asfaltata.

AVVICINAMENTO:

Dal Pian de la Fòpa si prosegue a piedi sulla strada sterrata sino ad un ponte, lo si attraversa e tramite un ripido sentiero con anche tratti di facili roccette si giunge al bellissimo Bivacco Carnielli 2010m. (2h15 dalla macchina). Dal bivacco si seguono le tracce in discesa verso nord che conducono allo spigolo.

ATTACCO:

Nei pressi della forcella alla base dello spigolo, ometti. Salire i facili 20m di zoccolo basale.

RELAZIONE:

L1 Salire la fessura un po friabile, al suo termine traversare a destra al mugo, continuare per fessura e il successivo camino sulla destra. (60m, nessun chiodo, 1 cordone, 1 clessidra, sosta su chiodi, V)
L2 Arrampicare lungo la torre staccata incontrando qualche chiodo. Oltre la torre obliquare a destra e intercettato un facile canale si giunge in sosta. (45m, qualche chiodo, sosta su 2 chiodi, V)
L3 Seguire la bellissima fessura gialla sulla sinistra, continuare per la fessura grigia fino alla sosta. (45m, qualche chiodo, sosta su 2 chiodi, V+)
L4 Traversare a destra fino ad entrare in un diedro che si risale fino a sostare su un mugo. Alcuni passaggi lungo il traverso sono in leggera discesa. (40m, 2 clessidre, 1 chiodo, sosta su mugo, V+)
L5 Traversare orizzontalmente su cengia. (15m, nessun chiodo, sosta su 2 chiodi, I)
L6 Seguire la fessura fino a qualche metro sotto ad un tetto, traversare lungamente a sinistra all'altezza di un cordone. Al termine del traverso continuare fino alla cengia sovrastante tramite un facile camino appoggiato. (45m, qualche chiodo, 1 nuts incastrato, sosta su 2 chiodi, V+)
L7 Salire dritti e poi traversare a destra per facile cengia. (45m, 1 chiodo, 1 friends incastrato, sosta su 2 chiodi, VI-)
L8 Dritti fino alla cengia sovrastante, sostando a destra di una colata nera. (40m, sosta su 2 chiodi, V)
L9 Salire la parete di destra del caminone terminale fino alla sucessiva cengia. (58m, qualche chiodo, sosta su un chiodo e un friend, V+)
L10 Salire il breve camino finale. (20m, nessun chiodo, sosta su spuntone, IV)

DISCESA:

Seguire la cengia anulare verso est (numerosi ometti) e poi verso sud sino alla forcella tra lo Spiz di Mezzo e lo Spiz sud, dove partono le calate.
PRIMA DOPPIA: 30 metri verticali, sosta 1 metro a sinistra (faccia a monte)
SECONDA DOPPIA: 50 metri in obliquo verso destra (faccia a monte)
TERZA DOPPIA: 50 metri appoggiati nel canale
Da qui si può proseguire a piedi con brevi tratti di facile arrampicata, eventualmente è anche possibile un’ulteriore doppia.

SCHIZZO:

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