Presolana Occidentale 2521m
Direttissima

Via pazzesca per l'arditezza dell'itinerario, simile alla vicina Placido. Fino alla settima lunghezza l'esposizione è totale. La chiodatura è abbondante su quasi tutti i tiri, le soste sono con 1 fix. La sesta e settima lunghezza spesso sono bagnate, proprio come abbiamo trovato noi. Paragonata alla vicina Placido mi sento di dire che è meno bella perché ha passaggi di arrampicata che si prestano meno alla libera. Merita sicuramente una ripetizione.

REGIONE:
Lombardia

GRUPPO MONTUOSO:
Presolana

LUNGHEZZA:

480m di sviluppo (12 lunghezze)

DIFFICOLTÁ:

7a/A0 e A2+

ESPOSIZIONE:

Nord-est

MATERIALE CONSIGLIATO:

18 rinvii + qualche moschettone sciolto, serie completa di friends, nuts, molti cordini. Nuts e friends servono soprattutto per gli ultimi tiri e per integrare qualche passaggio. Eventualmente anche un cliff per aiutarsi durante il passo chiave della settima lunghezza, data la scarsa qualità della roccia che non invoglia la libera.......

TIPO DI ROCCIA:

Calcare molto bello e compatto, nonostante ciò bisogna prestare sempre molta attenzione perché qualche sasso traballante è sempre presente.

APRITORI:

L. Piantoni, F. Bettineschi, R. Belinghieri, G. Boni, agosto 1972

PERIODO CONSIGLIATO:

Estate fino a inizio autunno

ACCESSO STRADALE:

Dall'A4 si esce a Bergamo e seguire le indicazioni per la Val Seriana, Passo della Presolana e val di Scalve. Giunti a Colere seguire le indicazioni per il Rifugio Albani. Parcheggiare l'auto prima del divieto di transito lungo la ripida strada.

AVVICINAMENTO:

Seguire la strada cementata e poi il ben segnato sentiero che inizialmente intersecando le piste da sci conduce in circa 2h00 al rifugio Albani. Dal rifugio si scende una ventina di metri e intercettando una traccia ci si dirige in direzione dello spigolo nord. Poco prima della parete si supera un tratto attrezzato grazie al quale si giunge ai piedi dello spigolo nord (0h30 minuti dal rifugio, 2h30/2h45 minuti dalla macchina)

ATTACCO:

Sulla direttiva di un grande diedro aperto, 50/80m a sinistra della grossa scaglia dove attacca la via Placido, cordino alla base. Nell'album fotografico è presente una foto in cui si nota molto bene il diedro che caratterizza la prima parte di salita.

RELAZIONE:

Controlla lo schizzo qui sotto.

DISCESA:

In doppia lungo lo spigolo nord. Le calate si raggiungono risalendo per circa 100m la cengia Bendotti e arrivati ad un anello di calata si seguono in discesa i bolli arancioni fino alla prima calata. Controlla lo schizzo a fine relazione. ATTENZIONE PERCHE' ALCUNE CALATE SONO DI DIFFICILE REPERIBILITA' O PERCHE' SONO POCO EVIDENTI O PERCHE' SONO PROPRIO NASCOSTE!!! I FAMOSI BOLLI ROSSI SONO PRESENTI E AIUTANO MOLTO, MA ORMAI MOLTI SONO SBIADITI E SPESSO SI POSSONO CONFONDERE CON DEI LICHENI.
In occasione di questa ascensione abbiamo deciso di testare la discesa dalla Cengia Bendotti. Il mio parere è che sicuramente meglio delle calate. Presenta numerosi tratti esposti e delicati, ma non ci sono rischi di ritardare causa incastri corde. Bisogna solo prestare attenzione in caso di nebbia o maltempo oppure se è buio. Lungo il percorso sono presenti qualche chiodo e fix/fix con anello per le sicure.
Seguire il cengione in discesa (verso est) seguendo i bolli arancioni, calarsi dove necessario avendo cura di non perdere di vista i bolli. Giunti alle corde fisse si continua per queste fino al loro termine da dove con due calate si giunge sullo zoccolo. Seguendo ancora i bolli arancioni si arriva sul ghiaione basale. (2h30 circa dall'uscita della via al rifugio Albani)

SCHIZZO:

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